lunedì 19 gennaio 2026

La donna con l'ombrello



 Sotto un cielo trapunto di stelle, dove le nuvole rosa sembravano sospiri di un sogno antico, camminava Elianora con il suo ombrello di luce. Nessuno ricordava quando fosse apparsa per la prima volta, ma tutti sapevano che arrivava solo nelle notti in cui il mondo aveva bisogno di speranza.

Il suo abito lungo scivolava tra le nubi come nebbia gentile, ricamato di bagliori che parevano catturare frammenti di costellazioni. Ogni passo era lieve, come se non toccasse davvero il cielo, e l’ombrello trasparente la proteggeva non dalla pioggia, ma dai pensieri pesanti che fluttuavano nell’aria.

Si diceva che Elianora fosse la custode dei desideri non pronunciati. Quando qualcuno, sulla Terra, guardava il cielo con il cuore colmo di nostalgia o di attesa, lei lo sentiva. Apriva allora il suo ombrello e lasciava cadere una pioggia invisibile di coraggio, sogni e nuovi inizi.

Quella notte si fermò, osservando una stella tremare più delle altre. Sorrise. Con un lieve movimento della mano, la stella riprese a brillare, e una nuvola rosa si dissolse in mille scintille. Era il segno che un desiderio era stato accolto.

All’alba, quando il cielo iniziò a schiarirsi, Elianora svanì lentamente, lasciando dietro di sé solo un luccichio sospeso nell’aria. Ma chi aveva guardato il cielo quella notte si svegliò con una strana certezza nel cuore: anche i sogni più fragili, se custoditi con grazia, possono diventare eterni.