Dal camino scese un soffio di luce dorata e, con un puf, apparve un topolino con un cappello rosso. Invece di scappare, fece un inchino.
«Non abbiate paura. Sono un messaggero. Il Natale dei gatti è in pericolo».
Luce spalancò gli occhi. «In pericolo? Come?»
«Qualcuno ha rubato la Stella del Focolare», spiegò il topolino. «Senza di lei, le case perderanno il loro calore e gli umani non sentiranno più la magia del Natale».
Brontolo sbuffò, ma si alzò in piedi. «Va bene. Andiamo a riprenderla».
I tre gatti attraversarono i tetti innevati, saltando tra comignoli fumanti e finestre illuminate. Il vento era freddo, ma i loro cuori erano caldi. Alla fine arrivarono al vecchio magazzino abbandonato, dove trovarono la Stella custodita da un gatto randagio, solo e tremante.
«Non volevo rubarla», disse il randagio con voce spezzata. «Volevo solo un po’ di calore… e non essere solo a Natale».
Nebbia si avvicinò e gli sfiorò il naso. «Il Natale è fatto per essere condiviso».
Luce sorrise, e Brontolo gli fece spazio accanto a sé.
Riportarono insieme la Stella del Focolare nella libreria, e una luce calda si diffuse in tutta la città. Le case si illuminarono, gli umani sorrisero nel sonno e una pace dolce avvolse la notte.
Da quel Natale, nella libreria non vissero più tre gatti, ma quattro. E ogni Vigilia, quando la campanella suona da sola, qualcuno giura di sentire dei miagolii felici mescolarsi al tintinnio delle luci dell’albero.
Perché a Natale, anche i gatti sanno fare miracoli. 🎄🐾
